Allontana la malinconia con lo Yoga

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Capita, nella vita di tutti i giorni, di sentirci particolarmente malinconici, tristi, senza sapere bene il motivo, e di sperimentare sensazioni di indefinita inquietudine.

Questo può succedere in qualunque momento, ma le probabilità si intensificano soprattutto con l’arrivo delle stagioni più fredde, a partire da quella autunnale, quando i ritmi naturali si modificano, le giornate man mano si accorciano e l’umore risulta di conseguenza altalenante. Si tratta infatti di un momento di transizione alquanto delicato, ed ecco che emozioni come la malinconia, più o meno associate a stati d’ansia o di depressione latenti, prendono inevitabilmente il sopravvento, specie nei soggetti meteoropatici.

Un aiuto in più in questi casi può arrivare da una costante pratica Yoga, oltre al perseguimento di uno stile di vita sano ed equilibrato, accompagnato da un atteggiamento mentale che miri al mantenimento del buonumore.

In questo articolo scopriremo dunque insieme come allontanare la malinconia con lo Yoga!

Lo Yoga contro la malinconia

Il clima uggioso, freddo, le giornate con sempre meno luce, sono solo alcuni tra i fattori più comuni che influiscono sull’insorgere della malinconia, quel sottile velo di tristezza che incupisce i nostri giorni e che può essere enfatizzato dalle atmosfere autunnali.

Per tenerla a bada lo Yoga ci fornisce una grossa mano, essendo in grado di riequilibrare la nostra energia e di intervenire dunque positivamente tanto sul corpo quanto sulla mente, sulla nostra sfera emotiva.

Uno dei momenti migliori per praticarlo è senz’altro la mattina appena svegli, per iniziare la giornata con il piede giusto con la sequenza del Saluto al Sole. Malinconia e pigrizia andranno pian piano a diminuire per favorire stati di grande energia e carica, così da illuminare e prevenire anche gli attimi più grigi.

Molto d’aiuto anche associare lo Yoga alla Meditazione, per almeno qualche minuto ogni giorno, e praticare esercizi di respirazione. Uno dei più efficaci è la “respirazione a narici alternate”: per eseguirla basta invertire l’ordine delle narici a ogni respiro effettuato (inspirare con la destra ed espirare con la sinistra, e viceversa).

In seguito alla sua diffusione ed evoluzione nel mondo occidentale, sono state messe a punto numerose varianti di questa disciplina, premettendo che lo svolgimento del tradizionale Hatha Yoga, con le sue Asana più specifiche, è già più che sufficiente.

Ma per donare veri e propri sprazzi di allegria e spensieratezza alle nostre giornate, facendoci ricordare quanto nella vita sia importante e faccia bene sorridere, ecco che viene in nostro soccorso il cosiddetto “Yoga della risata”, il cui metodo si basa semplicemente sulla risata autoindotta: ridere letteralmente senza motivo allo scopo di promuovere sensazioni di benessere e ilarità. L’umore ne trarrà notevoli benefici!

Le migliori Asana Yoga per allontanare la malinconia

Oltre alla già citata sequenza del Saluto al Sole, di seguito indichiamo alcune Asana specifiche per combattere la malinconia, il malumore e la tristezza, incentivando l’equilibrio e la stabilità:

Tadasana (posizione della montagna) 

Asana Yoga Tadasana (posizione della palma o della montagna) 
Asana Yoga Tadasana (posizione della palma o della montagna) 

Una posizione molto semplice eppure importantissima perché sta alla base di tutte le altre. Permette di sentire il proprio corpo ben allineato, di prenderne coscienza stando in piedi nel modo giusto, distribuendo il peso su tutti e due i piedi.
Rilassa, rasserena e calma la mente porta equilibrio fisico e mentale, allunga la colonna vertebrale e i muscoli dell’addome e l’intestino. Si esegue in questo modo:

  • Dalla posizione eretta, divaricate leggermente le gambe fino a portare i piedi alla stessa altezza dei fianchi.
  • Le braccia vanno mantenute distese e rilassate ai lati del corpo.
  • Contraete tutto il vostro corpo, cominciando dai talloni, passando per i glutei e finendo con la nuca.
  • Scaricate in maniera uniforme tutto il vostro peso sui piedi, concentrandovi sulla sensazione e ascoltando il respiro.

Trikonasana (posizione del triangolo)

Trikonasana (posizione del triangolo)
Trikonasana (posizione del triangolo)

Una caratteristica fondamentale che accomuna la maggior parte delle Asana mirate all’aumento dell’autostima è il mantenimento dell’equilibrio.
L’esecuzione di ognuna di esse, infatti, richiede sempre la massima concentrazione, al fine di mantenere la posizione nel modo giusto, abbandonando di conseguenza ogni altro pensiero o eventuale distrazione.
Trikonasana, nello specifico, dona benessere e forza interiore, accrescendo determinazione e fiducia in se stessi in quanto ingloba tre componenti: forza, determinazione ed equilibrio.
Corpo e mente si concentrano sul mantenimento della posizione e quindi dell’equilibrio durante l’esecuzione di questa posizione e in questa maniera dovendo focalizzarsi, lascerà andare pensieri negativi e distrazioni. Eseguitela in questo modo:

  • In posizione eretta sul materassino, distanziate abbondantemente i piedi, lasciando che a dividerli vi sia una distanza di circa due volte e mezzo la larghezza delle spalle.
  • Girate il piede destro di 90 gradi e distribuite tutto il peso del vostro corpo a destra, piegandovi su quel lato. Il piede sinistro deve essere lievemente inclinato verso l’interno.
  • Non piegate le gambe, che devono mantenersi ben distese.
  • Appoggiate la mano destra sulla caviglia corrispondente, sul polpaccio o, se siete particolarmente flessibili, anche sul tappetino, mentre il braccio sinistro è allungato e teso verso l’alto.
  • Mantenete la posizione (che ricorda quella di un triangolo) per qualche minuto guardando, se vi riesce, la mano sinistra.
  • Tornate alla posizione di partenza, riposatevi e infine ripetete dall’altro lato.
In Trikonasana fai attenzione a non bloccare il ginocchio ma utilizza i muscoli delle cosce per sostenere il peso del corpo.

Virabhadrasana (posizione del guerriero)

Posizione Yoga Virabhadrasana
Virabhadrasana I (prima posizione del guerriero) 

La posizione del guerriero (Virabhadrasana) è sostanzialmente una posizione di “apertura”, in quanto amplia il volume del torace e allunga i muscoli delle spalle, dell’addome, dei fianchi e del collo, quindi utile per migliorare resistenza e flessibilità corporea. 
Questa posizione permette al torace di espandersi, migliorando di conseguenza la respirazione, e agisce soprattutto rafforzando e allungando caviglie e gambe.
Aiuta anche il sistema digestivo e in particolare il reflusso e i dolori addominali.
Eseguendosi in piedi, migliora di molto l’equilibro e la stabilità fisica e interiore, potenziando di conseguenza anche l’autostima e infondendo la stessa determinazione di un guerriero. Va eseguita così:

  • In piedi, fate un ampio passo indietro con la gamba sinistra ruotando verso l’interno il piede corrispettivo di circa 45 – 60 gradi.
  • Tieni il bacino dritto in avanti
  • Piegate adesso il ginocchio destro alla stessa altezza della caviglia.
  • La coscia della gamba davanti deve essere il più possibile parallela a terra
  • Stabilizzate il vostro equilibrio, dopodiché alzate le mani unite in preghiera verso il cielo, sopra la testa, con lo sguardo rivolto davanti a voi.
  • Mantenete questa esatta posizione per circa 20 – 30 secondi, arrivando cioè a compiere 5 o 10 respiri profondi. Infine ripetete dall’altro lato.

Se hai problemi alle ginocchia è fondamentale che in Virabhadrasana tenga presente questi punti:

  • la tibia sia perpendicolare al piede, al ginocchio, sulla caviglia
  • il ginocchio davanti sia piegato a 90°, senti il quadricipite
  • apri le anche mantenendo il ginocchio davanti stabile
  • tieni il piede, il ginocchio e l’anca sulla stessa linea
  • il piede di dietro ben appoggiato a terra

Bhujangasana (posizione del cobra)

Posizione Yoga Bhujangasana (posizione della sfinge)

La posizione del cobra è molto utile nei casi di mal di schiena, in quanto aumenta la flessibilità della colonna vertebrale e ne potenzia i muscoli. Ideale sia per i dolori nella zona lombare che per quelli nella zona cervicale. Aiuta a combattere gli stati ansiosi in quanto agisce sulla respirazione. Essendo un piegamento all’indietro è sconsigliata praticarla di prima mattina appena svegli, quando il corpo è poco caldo e non troppo flessibile. Ecco come eseguirla:

  • Distendetevi a pancia in giù, con i palmi delle mani poggiati a terra alla stessa altezza delle spalle, con i piedi vicini e a punta.
  • Inspirando, fate forza sulle braccia, distendendole se potete completamente: inarcate così la schiena e sollevate il torace da terra (il busto va portato all’indietro). Alzate contemporaneamente anche la testa.
  • I muscoli delle natiche devono essere rilassati; cercate quindi di sostenere il peso del torace solamente con le braccia. La zona pelvica deve rimanere poggiata a terra, e la testa piegata all’indietro.
  • Il pube non deve mai staccarsi da terra e le gambe devono rimanere distese.
  • Rilassate tutto il corpo: soltanto le braccia devono essere mantenute in tensione.
  • Mantenete questa posizione per circa un minuto, dopodiché tornate a quella di partenza, riposatevi e ripetete tutto per tre volte.

Ulteriori consigli per tenere lontana la malinconia

Possedere gli strumenti mentali per contrastare i momenti di malinconia è molto importante per non lasciarsi sopraffare dallo sconforto. Si può iniziare semplicemente dedicandosi a ciò che più si ama fare nella vita: leggere un bel libro, scrivere, andare al cinema, cantare, ballare, trascorrere momenti felici e spensierati con le persone che amiamo, aiuta moltissimo e regala maggior vitalità.

Un altro consiglio è quello di non confrontare mai la propria vita con quella degli altri: ogni soggetto è unico come unico è anche il suo percorso di vita, scandito da tempi e modalità differenti e del tutto personali.

Allo stesso modo, è importante mantenere uno stile di vita sano, mangiare bene e dormire un numero sufficiente di ore, affinché all’organismo non manchino mai le forze di cui ha bisogno.

È possibile anche ricorrere ad alcuni rimedi naturali molto utili come per esempio il magnesio, che stabilizza il tono dell’umore e interviene sul corretto funzionamento del sistema nervoso.

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Tibetan Sun aiuta a sviluppare la Pace Interiore. È infatti tradizione antica che monaci tibetani indossino ai polsi i braccialetti decorati con pietre naturali e nodi, come buon auspicio per la Pace Interiore. Viene usato anche come supporto per la Meditazione. Tenendo un braccialetto in mano i monaci celebrano “Om mani padme hum“, un famoso mantra che protegge la persona che indossa il braccialetto dai mali, porta fortuna e prosperità. Riceverai 2 braccialetti, regalalo ad una persona cara per attivare i suoi flussi protettivi. Augura felicità e fortuna. Indossato sul polso sinistro, il lato accogliente della nostra anima, influisce positivamente in combinazione con le energie più spirituali, eliminando le negatività.

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