Chin Mudra o Jnana Mudra per meditare

Chin Mudra o Jnana Mudra per meditare
Mudra per meditare

La parola “mudra” della lingua sanscrita non è facile da tradurre, generalmente noi la traduciamo con le parole: sigillo, simbolo, gesto, ma il suo significato è molto più vasto.
Principalmente si riferisce a tutti i gesti che si fanno con le mani, ma non solo, anche con il corpo, gli occhi e la respirazione.

I Mudra con le mani, inseriti nella pratica Yoga, possono essere usati nella meditazione o in altri momenti, per stimolare i benefici fisici, mentali e spirituali.

Secondo la scienza dello Yoga i Mudra agiscono creando un collegamento diretto tra il corpo (annamaya kosha), la mente (manomaya kosha) ed il corpo energetico (pranamaya kosha).

Da una visione più occidentale invece, nelle mani esistono molte terminazioni nervose, e i Mudra influenzano i riflessi inconsci che sono controllati dalle aree primitive del cervello.

Di queste posizioni con le mani, ne esistono moltissime, il Chin Mudra o Jnana Mudra (unione di pollice e indice) è la posizione dell’Hatha Yoga più conosciuta.

Troviamo questo Mudra nelle raffigurazioni di molte divinità induiste e buddiste e simboleggia il collegamento tra la coscienza individuale (indice) e quella cosmica (pollice), che è l’arrivo della pratica yogica, è per questo che il Chin o Jnana Mudra è il più conosciuto e praticato nella meditazione.

Le tre dita allungate invece rappresentano i tre “guna”, le qualità che mantengono l’evoluzione del microcosmo e del macrocosmo e sono: “tamas” letargia, “rajas” attività e “sattva” l‘equilibrio.

I Mudra si eseguono tenendo una posizione comoda o meditativa, con la colonna vertebrale eretta, gli occhi chiusi e il corpo rilassato.

Ma possono anche essere eseguiti in piedi, sdraiati o camminando.

Esecuzione del Chin Mudra e differenza tra Chin e Jnana Mudra

Chin deriva da “chitta” che significa consapevolezza, Jnana significa ‘saggezza’.

Quando le dita sono rivolte verso l’alto è chiamato Jnana Mudra, quando sono rivolte verso il basso è detto Chin Mudra.

Meditazione con il Chin Mudra

. Siedi in una posizione comoda o meditativa, chiudi gli occhi e rilassa il corpo
. Porta indici di entrambe le mani con la punta in contatto con la punta del pollice
. Stendi le altre dita e mantienile distese ma rilassate.
. Tieni le mani sulle ginocchia con i palmi rivolti verso l’alto
. Respira lentamente e profondamente

Il Chin Mudra può essere anche praticato con la punta dell’indice che tocca la prima articolazione del pollice, questa differenza dipende dalla tradizione yogica che si segue.

Comunque le due varianti hanno il medesimo effetto.

Gyana mudra, gesto psichico della saggezza

. Siedi in una posizione comoda o meditativa, chiudi gli occhi e rilassa il corpo
. Porta indici di entrambe le mani con la punta in contatto con la punta del pollice
. Stendi le altre dita e mantienile distese ma rilassate.
. Tieni le mani sulle ginocchia con i palmi rivolti verso il basso
. Respira lentamente e profondamente

Anche in Jnana mudra può essere praticato con la punta dell’indice tocca la prima articolazione del pollice

Durata

I grandi maestri non stabiliscono una durata precisa nella pratica dei Mudra.

Normalmente più a lungo si tiene e più si ottengono benefici. Comunque si consiglia di eseguire i Mudra per almeno 15 minuti.

Benefici del Chin e Jnana Mudra

I benefici fisici e mentali del Chin e Jnana Mudra sono:

. Migliora stati di tensione e disordine mentale
. Schiarisce la mente
. Migliora stati di insonnia e pressione alta
. Rafforza gli effetti di altri mudra

Per gli scopi spirituali, abbiamo già accennato che questi Mudra simboleggiano l’unione tra la coscienza individuale e quella cosmica, che è l’arrivo della consapevolezza yogica.

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