Il significato dei Mantra: come utilizzarli e distinguerli

Il significato dei Mantra: come utilizzarli e distinguerli

Quante volte avete sentito parlare di Mantra senza averne ben chiaro il significato, associandoli a grandi linee alle pratiche dello Yoga e della Meditazione senza pensarci più di tanto? Sicuramente moltissime.
Per questo qui si seguito andremo ad analizzare il significato della parola oltre che il concetto stesso di Mantra, gli utilizzi e i benefici nella pratica meditativa e le diverse tipologie più o meno note ed efficaci.

 Cosa sono i Mantra?

Sfatiamo subito un mito: non stiamo certo parlando di pseudo incantesimi che una volta pronunciati ci rendono immuni da malattie o sfortune facendoci stare bene.

La parola “Mantra” ha origini sanscrite ed è composta da due sillabe alle quali è possibile attribuire diverse interpretazioni, come spesso accade per molte lingue orientali: la sillaba man rappresenta l’anima e l’atto del pensare, mentre la sillaba tra indica la liberazione e il compimento di qualcosa: in breve, il Mantra è una pratica che protegge il pensiero e libera la mente.

Bisogna quindi conoscere la lingua sanscrita per recitare correttamente dei Mantra? Assolutamente no.
Recitare un Mantra  non è soltanto una questione di pronuncia (comunque importantissima), ma anche di concentrazione e di predisposizione mentale.

Se il carattere religioso che sta alla base dei Mantra vi spaventa in quanto lontano dalla concezione cristiana tipica di noi occidentali, vi sorprenderà scoprire come in realtà ci sia molto più in comune con le nostre abitudini di quanto si possa inizialmente pensare.

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Tipologie di Mantra e come utilizzarli

 Come abbiamo accennato in apertura, esistono diverse tipologie di Mantra adatti a diversi scopi: il Mantra Om, tanto per citarne uno e forse il più noto tra tutti quelli di origine indiana, altro non è che una base su cui vengono integrate formule più specifiche.

Nella religione cristiana si usa praticare un rito dal valore simbolico quasi equivalente alla recitazione di un Mantra: si tratta nientemeno che del rosario. Proprio come accade per un Mantra, alla base del rosario c’è la continua ripetizione di una formula, o preghiera in questo caso, che ci mette in contatto diretto con un piano di esistenza superiore, quello divino.

Questo stimola in modo indiretto aspetti come il controllo della respirazione, il rilassamento muscolare e la gestione della propria ansia.

Naturalmente in modo diverso, essendo differente anche il concetto che sta alla base delle due azioni, ma lo specifichiamo per ribadire quanto in realtà i Mantra non siano qualcosa di così distante ed estraneo alla nostra cultura.

Abbiamo parlato non a caso di Mantra indiani, poiché non tutti trovano origine in India e c’è distinzione anche per luogo di provenienza; basti pensare a quelli di origine giapponese oppure a quelli tibetani.

Proprio questi ultimi, chiamati anche Mantra Buddhisti, si discostano dalla formula standard di apertura mentale per concentrarsi sulla protezione dei pensieri, e vengono impiegati con valore terapeutico per guarire da ferite emotive, come ad esempio un lutto.

Oṃ Maṇi Padme Hūṃ, tra i più famosi Mantra di origine tibetana, ha come scopo quello di liberare dalle sofferenze terrene e aiutare a raggiungere la pace dei sensi.

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Breve analisi dell’utilizzo dei Mantra

Molti credono che i Mantra vadano recitati esclusivamente ad alta voce, perché è così che i principianti si approcciano alla pratica per avere un primo contatto diretto con la meditazione e apprenderne le tecniche. Forse vi stupirà, ma si tratta puramente di scelte personali: ad un livello avanzato i Mantra vengono recitati a bassa voce o addirittura col solo pensiero.

Allo stesso modo, non esiste un vero e proprio momento ideale nella giornata in cui dedicarsi alla meditazione.

Viene spesso indicato il primo mattino come miglior intervallo di tempo, alcuni prediligono la sera; fatto sta che in una società dinamica come la nostra conviene piuttosto approfittare di ogni momento utile.

Checklist riassuntiva sui Mantra

  1. I Mantra si distinguono per origine e scopo
  2. La parola Mantra vuol dire “pratica che ha un effetto benefico sulla mente”
  3. I Mantra richiedono di recitare più volte, anche a mente, una formula fissa
  4. I Mantra hanno molto in comune con le preghiere, pur non essendo tali
  5. I Mantra possono essere recitati in qualsiasi momento della giornata
  6. I Mantra fungono da ponte verso un piano di esistenza cosiddetto astrale nel quale il legame tra la persona e la natura, così come con il proprio credo, viene rafforzato

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Namasté

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