Lo Yoga per combattere le allergie primaverili

Lo Yoga per combattere le allergie primaverili

La primavera può essere a tutti gli effetti definita la stagione della rinascita: la natura inizia a rifiorire e a ricolorarsi dopo il freddo e lungo inverno, l’aria si riempie di nuovi profumi, le giornate iniziano a essere più lunghe, calde e soleggiate e la nostra mente e il nostro spirito traggono enorme giovamento da tutto ciò.
Ma come in tutte le cose, esiste il rovescio della medaglia: con la primavera, arrivano purtroppo anche le fastidiose allergie di stagione, che ogni anno interessano milioni di italiani.
Chi soffre di allergie e riniti allergiche causate da polveri e pollini tipici del periodo, non riesce a godere a pieno degli effetti positivi che questa meravigliosa stagione è in grado di donare.

Eliminare definitivamente i sintomi è molto difficile, ma sono diversi gli aiuti a nostra disposizione per alleviarli: tra questi spicca lo Yoga.
Scopriamo insieme come trarre beneficio da questa disciplina in caso di allergie primaverili e le Asana più indicate.

Allergie primaverili: i sintomi

I sintomi delle allergie primaverili sono tipicamente quelli a carico delle vie respiratorie e delle mucose oculari.

Possono infatti manifestarsi sintomi nasali (starnuti continui, naso chiuso o che cola, prurito nasale), sintomi oculari (occhi rossi, lacrimazione, prurito, fastidio in presenza di luce) o sintomi a carico dell’apparato respiratorio, come tosse, asma, difficoltà respiratorie in genere.
Molte persone lamentano anche irritabilità ed eccessiva stanchezza e sonnolenza nel periodo primaverile.

Chi si ritrova ad avere a che fare ciclicamente con disturbi di questo tipo deve farlo presente al proprio medico, che può consigliare di rivolgersi a uno specialista allergologo.
Esistono anche test appositi in grado di confermare l’allergia, e a quel punto è possibile improntare una terapia adeguata: questa solitamente consiste nell’utilizzo dei tradizionali farmaci antistaminici, per tenere a bada i sintomi. Ma molti sono anche i rimedi naturali.

Yoga e allergie primaverili

L’insorgenza delle allergie dipende molto dal sistema immunitario di ognuno di noi e da una sua eccessiva reazione a un determinato stimolo: in presenza di una particolare ipersensibilità ai pollini o alla polvere presente nell’aria, infatti, il sistema immunitario reagisce in maniera molto più intensa del normale.
È qui che entra in gioco lo Yoga, ma anche la Meditazione: entrambi aiutano molto a riequilibrare la risposta del sistema immunitario e a rinforzarlo, facendo sì che anche le mucose nasali tollerino meglio gli eventuali agenti irritanti.
In più, riequilibrano la nostra energia, liberandoci da quella negativa che, a lungo andare, risulterebbe dannosa per corpo e mente.

È anche vero che chi soffre di allergia può incontrare qualche difficoltà nel praticare Yoga, in particolare chi manifesta sintomi a carico delle vie respiratorie che impediscono di respirare correttamente e a pieni polmoni: in questi casi anche assumere determinate posizioni (come i piegamenti in avanti) o praticare semplicissimi esercizi di respirazione può rivelarsi alquanto complicato.

Tuttavia non bisogna scoraggiarsi: se la forma allergica può essere gestita senza impedire del tutto la pratica Yoga, basta solo avere un po’ di pazienza, armarsi di fazzoletti e magari evitare le Asana la cui esecuzione risulta maggiormente difficoltosa.
Inoltre, nonostante la primavera faccia venir voglia di praticare Yoga all’aria aperta, chi soffre di allergie primaverili dovrebbe prestare particolare attenzione alla scelta del luogo: meglio tenersi lontani da parchi e giardini e prediligere i luoghi vicini al mare.

Seguendo tutti questi piccoli accorgimenti si trarranno solo benefici: sono diverse, infatti, le ricerche che hanno dimostrato come lo Yoga può rivelarsi un valido alleato per gestire l’asma. La sedentarietà è in ogni caso da evitare, sì invece a sport come il nuoto.

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Jala Neti, il lavaggio nasale

Prima di elencare le migliori Asana Yoga per gestire le allergie di stagione, concentriamoci su un’altra importante pratica yogica molto utile al medesimo scopo: Jala Neti.

Si tratta di un semplice lavaggio nasale da eseguire prima dello Yoga, che può essere ripetuto anche per tre volte al giorno quotidianamente se il naso è molto chiuso o cola.

Si esegue attraverso l’utilizzo di una specie di brocca con un beccuccio denominata lota, che va riempita con dell’acqua tiepida e sale, o con apposita soluzione fisiologica, da introdurre nel naso per il lavaggio.
Dopo aver posizionato il beccuccio in modo da coprire completamente la narice destra, la testa va piegata verso sinistra, accompagnando il movimento anche con il busto.
A bocca aperta emettere il suono “aaaah” per impedire all’acqua di arrivare in gola e permettendole invece di uscire dall’altra narice, così da pulire tutto il passaggio.

Finita l’acqua, il procedimento va ripetuto dall’altra narice.
Alla fine si rimane a testa in giù per lasciar cadere l’acqua residua, senza soffiare il naso.

Questo tipo di pulizia delle cavità nasali è molto efficace e in grado di donare sollievo in presenza di allergia.

Asana Yoga per combattere le allergie primaverili

Ecco le Asana più utili per contrastare e alleviare i sintomi delle fastidiose allergie primaverili:

Shavasana (posizione del cadavere)

Posizione Yoga Shavasana
Posizione Yoga Shavasana

Si chiama così perché ricorda la posizione distesa di un corpo morto, è una delle Asana più importanti per raggiungere uno stato di rilassamento e se eseguita in maniera corretta, vedrete scomparire ogni forma di ansia.

  • Sdraiati a terra su un tappetino, con le braccia lungo i fianchi a circa 20 cm dal corpo, i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto. Se ti senti scomodo con la testa a terra, puoi mettere un cuscino sottile o una coperta ripiegata sotto la testa
  • Separa leggermente i piedi in una posizione comoda e chiudi gli occhi
  • Diventa consapevole della mano destra e rilassala, poi del polso destro, del gomito, dell’ascella, del fianco destro, del gluteo destro, coscia destra, ginocchio destro, polpaccio, tallone, pianta del piede e rilassali ad uno ad uno
  • Ripeti il procedimento con il lato sinistro del corpo, poi con la zona della testa e del tronco
  • Assicurati che ogni parte del corpo sia completamente rilassata, come se si fondesse col pavimento. Puoi ripetere il procedimento più volte, in questo modo elimini ogni tensione
  • La testa e la colonna vertebrale devono essere in linea retta, assicurati che la testa non ricada lateralmente o indietro, tieni il mento verso lo sterno
  • Diventa consapevole del respiro naturale e lascia che diventi rilassato
    Per fare in modo che la mente non divaghi concentrati sul respiro, se non usi un mantra, fai il conteggio dei respiri:
  • Inizia a contare i respiri da 27 a zero. Ripeti mentalmente “sto inspirando 27”, “sto espirando 27”, sto inspirando 26, sto espirando 26 e così via fino a zero.

Per favorire il rilassamento potete anche aiutarvi coprendovi gli occhi con qualcosa oppure spegnendo la luce.

Matsyasana (la posizione del pesce, variante per principianti) 

Matsyasana (posizione del pesce), variante per principianti
Matsyasana (posizione del pesce), variante per principianti

Matsyasana si rivela molto efficace nel riattivare anche l’energia del terzo Chakra, aiutandoci ad aprirci al mondo con gioia e amore. Eseguitela con cautela specie se soffrite di problemi cervicali. Ecco cosa fare nel dettaglio:

  • Sdraiatevi a pancia in su, con i gomiti poggiati a terra.
  • Da questa posizione, inarcate leggermente la schiena, lasciando che la testa si reclini all’indietro con la sommità che tocca il pavimento.
  • L’aiuto dei gomiti per sostenere il peso del corpo serve soprattutto ai principianti. Una volta acquisita una certa dimestichezza, le braccia possono anche rimanere rilassate.
  • In tutto ciò, potete mantenere le gambe distese oppure incrociarle.
  • Mantenete Matsyasana finché risulta confortevole, dopodiché tornate lentamente alla posizione di partenza.

 

Sarvangasana (posizione della candela)

Posizione Yoga Sarvangasana - Posizione della candela
Posizione Yoga Sarvangasana - Posizione della candela

Questa Asana ci apre alla spiritualità, alla purezza e all’intuizione. Si esegue in questo modo:

  • Sdraiati sul tappetino, verifica che la testa e la colonna vertebrale siano allineate, tieni le gambe dritte con i piedi uniti
  • Tieni li braccia lungo i fianchi, rilassa tutto il corpo
  • Contrai i muscoli addominali e con l ‘aiuto delle braccia solleva lentamente le gambe in verticale, mantenendole tese
  • Inspira nella posizione di partenza
  • Lentamente solleva i glutei e la colonna vertebrale, portando il tronco in posizione verticale
  • Gira il palmo delle mani verso l’alto, piega i gomiti e metti le mani sulla gabbia toracica per sostenere la schiena. I gomiti son alla stessa larghezza delle spalle
  • Spingi il torace in avanti in mod che si crei una pressione stabile contro il mento
  • Nella posizione finale le gambe son verticali, unite e formano una linea retta col tronco
  • Chiudi gli occhi e rilassa tutto il corpo e respira lentamente e profondamente
  • Tieni la posizione per 5 respiri, se sei più esperto anche per 3/5 minuti

Bhujangasana (posizione del cobra)

La posizione del cobra è molto utile nei casi di mal di schiena, in quanto aumenta la flessibilità della colonna vertebrale e ne potenzia i muscoli. Ideale sia per i dolori nella zona lombare che per quelli nella zona cervicale. Aiuta a combattere gli stati ansiosi in quanto agisce sulla respirazione. Essendo un piegamento all’indietro è sconsigliata praticarla di prima mattina appena svegli, quando il corpo è poco caldo e non troppo flessibile. Ecco come eseguirla:

  • Distendetevi a pancia in giù, con i palmi delle mani poggiati a terra alla stessa altezza delle spalle, con i piedi vicini e a punta.
  • Inspirando, fate forza sulle braccia, distendendole se potete completamente: inarcate così la schiena e sollevate il torace da terra (il busto va portato all’indietro). Alzate contemporaneamente anche la testa.
  • I muscoli delle natiche devono essere rilassati; cercate quindi di sostenere il peso del torace solamente con le braccia. La zona pelvica deve rimanere poggiata a terra, e la testa piegata all’indietro.
  • Il pube non deve mai staccarsi da terra e le gambe devono rimanere distese.
  • Rilassate tutto il corpo: soltanto le braccia devono essere mantenute in tensione.
  • Mantenete questa posizione per circa un minuto, dopodiché tornate a quella di partenza, riposatevi e ripetete tutto per tre volte.

Rimedi naturali contro le allergie stagionali

Per combattere le allergie primaverili è possibile innanzitutto aiutarsi con l’alimentazione, prediligendo determinate categorie di cibi ed evitandone altre nei periodi più critici.
È sempre bene seguire una dieta varia e bilanciata, ma è meglio cercare di evitare o limitare il più possibile i cibi che incentivano il rilascio di istamina: dunque no al consumo di salumi, formaggi, pomodori e cioccolato.
Largo spazio invece a mele, uva, carote, a tutti gli alimenti molto ricchi di omega 3 e di vitamina C.

Elenchiamo inoltre alcuni efficaci antistaminici e rimedi naturali:

  • Ribes nero (o nigrum): una pianta prodigiosa ricca di proprietà e di vitamina C, che rinforza il sistema immunitario. Svolge una spiccata azione antinfiammatoria e antiallergica.
  • Erbe aromatiche e spezie: echinacea, rosa canina, zenzero, camomilla, tè verde, basilico, aglio e finocchio sono alcuni ottimi rimedi che aiutano in presenza di allergie stagionali.
  • Aceto di mele: molto efficace e potente contro le allergie primaverili. È sufficiente diluirne due cucchiaini in un bicchiere d’acqua e assumerlo tre volte al giorno.
  • Oli essenziali: in caso di sindromi allergiche primaverili è possibile ricorrere a svariati oli essenziali, tra cui l’olio essenziale di eucalipto, l’olio essenziale di lavanda e l’olio essenziale di limone.

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Namasté

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