Togliere i blocchi emozionali con lo Yoga

Togliere i blocchi emozionali con lo Yoga
Togliere i blocchi emozionali con lo Yoga

Nella vita di tutti i giorni accumuliamo tensioni e stress di tutti i tipi, spesso derivanti da emozioni che tratteniamo e che non esprimiamo come dovremmo.
Così ci ritroviamo a fare i conti con i cosiddetti blocchi emozionali, o energetici, che a lungo andare, se non sciolti adeguatamente, possono creare non pochi problemi.

Cosa sono i blocchi emozionali?

Facendoci influenzare dall’ambiente che ci circonda e cercando di regolare i nostri atteggiamenti in base a ciò che gli altri si aspettano di vedere da noi, entriamo in conflitto con le nostre emozioni, con ciò che sentiamo realmente, e accumuliamo energia che resta intrappolata in diverse zone del corpo e che utilizziamo per trattenere i nostri stati d’animo invece di lasciarli fluire.

Questo crea blocchi emozionali, che non fanno altro che generare squilibri dentro di noi, manifestandosi anche a livello fisico.
Stiamo parlando dei classici disturbi psicosomatici: le tensioni profonde vanno ad accumularsi nelle viscere, oppure causano irrigidimenti muscolari, cervicali, mal di testa e molto altro.

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Spesso infatti spalle e collo risultano totalmente bloccati, nel tentativo di attuare quasi un meccanismo di difesa che riflette la paura e la sfiducia dell’individuo.
Le emozioni che tratteniamo possono concentrarsi anche nella zona del torace, rendendo talvolta affannosa la respirazione.
Tutto ciò dimostra quanto mente e corpo siano collegati, quanto un’anima turbata possa riflettersi negativamente anche sul fisico, e quanto sia dunque importante eliminare eventuali blocchi che ci impediscono di vivere in pace e in salute.

Yoga e blocchi emozionali

Togliere i blocchi emozionali con lo Yoga è possibile, soprattutto concentrandosi sulla respirazione e praticando esercizi che la riguardano.
Si tratta della cosiddetta respirazione consapevole, durante la quale, distesi supini, sentiamo e percepiamo in maniera nitida e consapevole l’aria che inaliamo e che entra ed esce dai nostri polmoni, donandoci la vita.
Viviamo, in questo modo, il momento presente, il “qui e ora”.

Imparare a respirare correttamente, non a caso, aiuta a ritrovare la calma, allevia lo stress e ci rende più consapevoli di ciò che siamo.
Purtroppo inspirazione ed espirazione sono due azioni da molti vissute meccanicamente, senza avere idea di quanto risultino collegate al nostro benessere emotivo.

Premesso questo, esistono anche alcune Asana utili a contrastare i blocchi emozionali, in quanto favoriscono il riequilibrio energetico. Scopriamo insieme quali!

Supta Vajrasana (posizione distesa del diamante) 

Supta Vajrasana (posizione del fulmine dormiente, detta anche del diamante)
Supta Vajrasana (posizione del fulmine dormiente, detta anche del diamante)

Questa Asana ha una forte azione antistress e veicola l’energia sessuale stagnante in direzione del cervello.
Migliora la flessibilità, allunga e tonifica la muscolatura, massaggia gli organi addominali, e anche per questo motivo è particolarmente utile alle donne per alleviare i crampi mestruali. Ecco come eseguirla:

  • Inginocchiatevi sul tappetino, appoggiando poi i glutei a terra e posizionando i piedi ai lati delle cosce.
  • Piano, distendete la schiena fino a che le spalle e la nuca non toccano terra, aiutandovi con i gomiti mentre scendete.
  • Mantenendo sempre le ginocchia come spiegato inizialmente, distendete le braccia verso l’alto, lateralmente alla testa.
  • Respirate regolarmente, fermi in questa posizione finché vi trovate a vostro agio, cercando di rilassarvi.

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Sarvangasana (posizione della candela) 

Posizione Yoga Sarvangasana - Posizione della candela
Posizione Yoga Sarvangasana – Posizione della candela

La posizione della candela è abbastanza impegnativa, dunque poco adatta ai principianti.
Tuttavia, i benefici che ne derivano sono molteplici: partendo da quelli riscontrabili a livello fisico, Sarvangasana allunga la colonna vertebrale rendendola più flessibile e favorisce la circolazione del sangue dalle gambe all’addome: per questo è perfetta per chi soffre di vene varicose e in generale di insufficienza venosa.
Rilassa e placa ansia, stress e paure, sciogliendo alcuni blocchi energetici.
È sconsigliato eseguirla dopo il sesto mese di gravidanza, ed è meglio praticarla con cautela nei giorni delle mestruazioni, osservando come reagisce il proprio corpo.
Ecco come fare:

  • Sdraiatevi supini sul tappetino, con braccia e gambe distese.
  • Ora appoggiate i piedi a terra, spostando lì il peso del corpo, e sollevate il busto.
  • Sollevate le gambe, distendendole totalmente verso l’alto, insieme alle natiche e alla schiena, fino ad assumere una posizione perfettamente verticale e invertita. Con le braccia poste sotto la schiena, aiutatevi a sostenere il peso del corpo.
  • I gomiti devono essere alla stessa altezza delle spalle.
  • Mantenete Sarvangasana finché vi risulta confortevole, bilanciando sforzo e rilassamento.

Prasarita Padottanasana (piegamento in avanti con le gambe divaricate) 

Prasarita Padottanasana (Piegamento in avanti con le gambe divaricate) 
Prasarita Padottanasana (Piegamento in avanti con le gambe divaricate)

Anche questa, come la precedente, è una Asana di allungamento: distende la colonna vertebrale e tutti i muscoli della schiena e delle gambe.
Rilassa collo e addome, e apre le anche.
Combina l’azione di un’inversione a quella di un piegamento in avanti, di conseguenza sblocca e riequilibra l’energia, calma la mente, rilassa e riduce efficacemente stress e tensioni. Va eseguita in questo modo:

  • In piedi sul tappetino, divaricate le gambe il più possibile, a seconda della vostra flessibilità. Con la schiena ben dritta, cercate di avvicinare le scapole.
  • Inspirate, ed espirando piegatevi lentamente in avanti, mantenendo la schiena dritta e i piedi ben saldi a terra.
  • Piegatevi fin dove riuscite, non è indispensabile toccare terra se non ce la fate: l’obiettivo è distendere gambe e schiena.
  • Mantenete la posizione finché potete, respirando normalmente. Non dovete mai sforzarvi.

Blocchi emozionali: qualche suggerimento per eliminarli e prevenirli

Oltre allo Yoga, per superare e sconfiggere simili blocchi è sempre utile lavorare su se stessi. Ecco qualche suggerimento:

  • Parlare e confidarsi con qualcuno è molto importante, che siano amici, familiari o il proprio psicologo.
  • È indispensabile non porsi mai limiti, cercare di affrontare ciò che si teme e di realizzare i propri obiettivi. Ma soprattutto, ascoltare le proprie emozioni senza reprimerle.
  • Anche dedicarsi ad attività piacevoli e stimolanti può aiutare: dunque largo spazio allo sport e al movimento fisico in generale, rispettando sempre il proprio corpo.

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Namasté

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